Bonus Affitto da 1200 euro, ecco chi può riceverlo

Previsto nella legge di Bilancio 2021, il bonus affatto è un contributo a fondo perduto per i locatori che decidono di ridurre il canone di affitto agli inquilini pari al 50%, fino a un massimo di 1200 euro in un anno. Si tratta di uno dei provvedimenti fiscali introdotti per aiutare i contribuenti in serie difficoltà economiche e riguarda le locazioni di immobili destinate a uso abitativo, purché in un comune ad alta tensione abitativa e abitazione principale del locatario.

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Il Bonus affitto prevede dunque una dotazione parti a 50 milioni di euro e, per il riconoscimento del contributo, il locatore dovrà comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone di locazione e altre informazioni utili per ottenere l’erogazione. Il bonus affitto, dunque, prevede un contributo pari al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo di 1200 euro all’anno per ogni locatore. Davanti a una riduzione del canone per l’intero anno, è riconosciuto, ad ogni locatore, un contributo fino ad un massimo di 100 euro mensili (per una riduzione del canone pari a 200 euro al mese), riduzione che può essere limitata anche solo per alcuni mesi. Riportando l’esempio pratico posto da QuiFinanza, “se l’affitto viene ridotto da500 a 400 euro al mese (quindi 100 euro in meno), al proprietario verranno restituiti 50 euro, ovvero la metà del totale, per un totale di 600 euro annui.”

Il contributo riguarda sia soggetti Irpef che Ires, nel rispetto degli altri requisiti della norma:

  • Essere proprietari principali dell’abitazione
  • deve essere avvenuta la rinegoziazione del contratto di affitto, specificamente nella parte inerente l’importo del canone;
  • l’immobile affittato deve essere situato in un Comune italiano ad alta tensione abitativa (i comuni ad alta tensione abitativa sono quelli indicati in un elenco di un vecchio provvedimento del Cipe, la delibera n° 87 del 13 novembre 2003.);
  • il contributo spetta unicamente per gli immobili ad uso abitativo ovvero quelli classificati/classificabili nella categoria catastale A, ad eccezione degli A/10 (uffici e studi privati);
  • sono escluse dal contributo a fondo perduto le locazioni di immobili classificati nella categoria B (scuole, uffici pubblici ecc.), C (negozi, laboratori, magazzini ecc.), D (opifici, alberghi ecc.), E (stazioni per servizi di trasporto, ecc);
  • si applica ai contratti in essere a partire dal 29 ottobre 2020, data in cui la misura del decreto Ristori è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale

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Dal primo settembre 2020, per comunicare la rinegoziazione del canone, deve essere utilizzato esclusivamente il modello RLI. Il Bonus dovrebbe entrare in vigore tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, mentre le modalità applicative del sussidio va atteso il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà definire la percentuale esatta di riduzione del canone di locazione, dipendente dal numero di istanze pervenute nel rispetto dei limiti di spesa fissati.

Author: Redazione

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