Reddito di cittadinanza, possibili nuovi tagli

Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza sarà sicuramente una delle misure che finirà presto sul tavolo del nuovo Governo Mauro Draghi. In particolare modo, come riporta Trend online, sono le regole dell’attribuzione del sussidio che saranno riesaminate: a oggi, come è già noto, per poterlo ricevere bisogna rispettare alcuni parametri amministrativi e patrimoniali, e senza questi decade il diritto ad accedervi.

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L’INPS, in particolare, può operare dei tagli all’assegno mensile in ogni momento qualora si scopra che la famiglia percepisce altri redditi non dichiarati, senza escludere anche possibili sanzioni. Da tempo, infatti, si avvertono i beneficiari di prestare molta attenzione a quali parametri possono far scattare la revoca del sussidio quando modificati: per esempio, nel caso in cui si dovesse superare i parametri fissati per il patrimonio mobiliare od immobiliare stabilito dalla legge, il sussidio non verrebbe tagliato, ma sarebbe revocato.

I requisiti che variano più facilmente sono quelli reddituali. Scrive così Trend Online: “La legge prevede che il reddito annuo non possa superare i 6.000 euro, mentre la soglia Isee deve essere pari a 9.360 euro. Questi valori devono essere moltiplicati per la scala di equivalenza, in base alla composizione del nucleo familiare. Nel caso in cui in famiglia dovesse esserci una nuova entrata o un nuovo lavoro e si dovessero superare le soglie reddituali e l’Isee previsto dalla legge, il sussidio verrebbe ridotto. Ricordiamo, infatti, che il reddito di cittadinanza è compatibile con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, purché si rimanga sempre al di sotto di alcuen fasce di reddito.”

Occhio anche al conto corrente: questi non deve superare i 6mila euro, con 2mila euro in più per ogni componente che costituisce la famiglia fino a un tetto massimo pari a 10mila e un incremento di mille euro per ogni figlio successivo al primo. Discorso che vale anche per gli obblighi di politica attiva, poiché il rifiuto a frequentare corsi di formazione o partecipare agli incontri di orientamento fanno scattare anche delle sanzioni, fino alla revoca completa del sussidio.

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Scrive ancora Trend online: “E’ importante che i beneficiari del reddito di cittadinanza rispettino fino in fondo tutti gli obblighi connessi alla ricezione del sussidio. Tra questi ci sono il presentarsi alle convocazioni per la sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l’Inclusione sociale. Nel caso in cui si decidesse di fare orrecchie da mercante, si rischierebbe:

  • di vedersi decurtato il sussidio di una mensilità nel caso in cui non si risponda alla prima presentazione e di due mensilità nel caso in di seconda mancata presentazione;
  • decadenza del diritto di ricevere il sussidio in caso di un’ulteriore mancata presentazione.

Nel caso in cui non ci presenti alle iniziative o ai laboratori pe ril rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva del lavoro si passa dalla decurtazione di due mensilità alla prima mancata presentazione e alla decadenza del diritto a ricevere il reddito di cittadinanza nel caso in cui si dovesse continuare a non presentarsi.” 

Author: Redazione

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