Riaperture, tutte le novità e date chiave per coprifuoco, matrimoni e centri commerciali

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I partiti spingono per le riaperture, ma per il momento nel Governo Draghi sembra dominare la moderazione e la volontà di attendere ancora, in nome di aperture “prudenti, graduali e sicure”. Insomma, siamo ancora lontani da un liberi tutti, ma è possibile che a breve ci saranno dei cambiamenti. Ecco le principali novità e le possibili date chiave.

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Sulla questione del coprifuoco, Palazzo Chigi continuerà a valutare i dati epidemiologici. Se i numeri che emergeranno tra due giorni lo consentiranno, si potrebbe ipotizzare lo spostamento del ritorno a casa alle 23: una leggera riapertura alla luce degli arrivi dei turisti stranieri e per dare impulso alla ripresa economica, ma mantenendo ancora una certa prudenza. Draghi, d’altro canto, si sta di fatto muovendo come tanti altri Paesi europei: la Francia sposterà dal 19 maggio il coprifuoco dalle 19 alle 21, mentre in Germania si passa dalle 21 alle 22.

Il fronte “aperturista” aveva chiesto una cabina di regia già per questo venerdì, ma Draghi ha fatto sapere che si siederà a discutere soltanto lunedì 17 maggio per ragionare sulla base di dati consolidati. Il via libera allo slittamento alle 23 del divieto di spostamento non dovrebbe dunque avvenire prima di martedì 18 maggio.

Alla luce degli ultimi dati, si sta valutando anche la riapertura dei centri commerciali nel week-end, come chiesto da giorni dal PD. Pur senza ufficialità, circola anche l’indiscrezione sull’imminente stabilimento di una data per la ripartenza delle feste di nozze e di altre cerimonie. Il tema dovrebbe essere presentato da Forza Italia nel question time di Draghi alla Camera: Draghi potrebbe aprire alle richieste del settore, magari ponendo criteri di partecipazione agli eventi quali vaccino, tampone o essere guariti dal virus.

Intanto è previsto in giornata una convocazione straordinaria del Cts, in cui gli esperti si incontreranno per valutare i nuovi parametri in base ai quali i territori passano da una fascia di rischio all’altra, finora ritenuti penalizzanti dai Presidenti delle Regioni. Prima di allentare le restrizioni, ora si aspettano i prossimi dati per vedere come ha reagito il Paese alle riaperture di fine aprile.

Author: Redazione

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