Bonus senza ISEE, il governo Draghi conferma 5 sussidi

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Anche per il 2021 verranno erogati alcuni bonus senza necessità di presentare l’ISEE, con il Governo Draghi che ha così confermato la linea adottata negli ultimi mesi. Sussidi per cui basterà la Dichiarazione Sostitutiva Unica, pre compilata o meno: si tratta di un documento che contiene dati anagrafici, reddituali e patrimoniali della famiglia e ha validità dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo. Ecco quali sono i bonus senza ISEE.

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Bonus Bebè

Il Bonus Bebè viene concesso per ogni figlio nato, adottato o preso in affido nel corso del 2021. Senza la presentazione dell’ISEE al momento della domanda, l’importo minimo è di 80 euro al mese e 960 in un anno. Basta avere la cittadinanza italiana o permesso di soggiorno; avere residenza in Italia del genitore richiedente; convivenza con il minore.

La presentazione dell’ISEE, in questo caso, conviene soprattutto in caso di basso reddito per ottenere un importo maggiore: l’Inps riconosce 160 euro al mese per le persone con un reddito pari o inferiore a 7 mila euro oppure 120 euro mensili a chi ha un reddito compreso tra 7.001 euro e 40 mila euro. L’importo cresce del 20% sulla somma spettante per ogni figlio successivo al primo. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

Queste invece le cifre erogate in seguito a presentazione dell’ISEE, come elencate da QuiFinanza:

  • con Isee non superiore a 7mila euro annui: 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • con Isee superiore a 7mila euro annui, ma non superiore a 40mila euro: 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • con Isee superiore a 40mila euro: 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo, ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o a 96 euro al mese (figlio successivo al primo).

Bonus Asilo Nido

Il Bonus Asilo Nido è rivolto a genitori di figli nati, adottati o affidati fino a 3 anni di età, compiuti tra gennaio e agosto 2021 e prevede il pagamento delle rette degli asili sia pubblici che privati, ma anche per l’assistenza domiciliare per i bambini al di sotto dei 3 anni affetti da gravi patologie. L’importo erogato è pari a 1500 euro all’anno senza ISEE. Una cifra che aumenta a 3mila euro per le famiglie con minorenni che hanno ISEE, in questo caso da presentare, inferiore ai 25mila euro. Viene invece riconosciuto un bonus di 2500 euro alle famiglie con minorenni e reddito tra i 25mila e i 40mila euro.

La domanda può essere presentata utilizzando l’apposito servizio online sul sito Inps oppure rivolgendosi ai patronati. Deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette scolastiche e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si chiede il beneficio. Il contributo viene riconosciuto solo dopo presentazione della documentazione che attesta il pagamento delle singole rette, presentando domande distinte per ogni figlio.

Bonus Mamma domani 

Si tratta di un bonus pensato per chi diventerà genitore nel 2021 ed è un premio alla nascita pari a 800 euro riconosciuti una tantum per la nascita o azione di un minore a partire dal 1 gennaio 2017. In caso di gravidanza o adozione gemellare, si avrà diritto a più bonus. la domanda può essere inoltrata a partire dall’ottavo mese di gravidanza o, nel caso di adozione e affidmaneot preadottivo, dal momento dell’ingresso in famiglia del minore. La domanda va presentata entro il compimento di un anno dalla nascita o adozione e il bonus è riconosciuto alle donne comunitarie ed extracomunitarie, a patto di dimostrare la residenza in Italia. La domanda può essere inviata tramite modulo online dedicato sul portale Inps; chiamando il Contact Center (il numero gratuito da telefono fisso è 803.164 e 06.164.164 da cellulare); rivolgendosi a enti di patronato o intermediari Inps.

Nella domanda va allegato il certificato medico recante la data presunta del parto o un’autocertificazione con la data del parto e codice fiscale del bambino se la nascita è già avvenuta.

Assegno unico

A partire dal 1 luglio 2021 entrerà in vigore l’assegno unico universale: senza la presentazione dell’ISEE si potrà ricevere un sussidio di 250 euro al mese per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al 21esimo anno di età, con maggiorazioni in caso di figli disabili o dal terzo figlio in poi. In caso di figli maggiorenni, l’incentivo viene erogato solo se frequentano un percorso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea; se sono disoccupati. L’importo dell’assegno unico è progressivo e varia se si presenta la certificazione Isee: chi ha un reddito più basso, come per gli altri bonus, riceve più soldi.

Bonus Iscro per le partite IVA

Il bonus Iscro è riconosciuto ai lavoratori autonomi e aprasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi con contratto co-co-co) che non hanno diritto alla cassa integrazione. L’importo varia dai 250 euro agli 800 euro al mese erogati dall’INPS direttamente sul conto per 6 mensilità ed è pari al 25% su base semestrale dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate. I requisiti precisi sono sottolineati da QuiFinanza:

  • possesso di una regolare partita IVA da almeno quattro anni o aver subito nell’anno precedente alla presentazione della domanda un calo di reddito del 50% rispetto alla media di quello del triennio precedente (se si fa domanda per ottenere l’Iscro nel 2021, si dovrà prendere in considerazione il reddito del 2020 e confrontarlo con la media di quello triennio 2017-2019);
  • presentare una domanda online sul sito dell’Inps entro il 31 ottobre di ogni anno;
  • allegare un’autocertificazione dei redditi relativa agli anni di interesse.

Prima dell’erogazione, l’Inps eseguirà un controllo incrociato con l’Agenzia delle Entrate sui dati e i requisiti reddituali del richiedente. Non possono richiederla iscritti agli ordini professionali, i pensionati, assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Il bonus Iscro non concorre alla formazione del reddito e viene riconosciuto dal primo giorno successivo alla data di i presentazione della domanda per 6 mensilità e senza accredito di contribuzione figurativa.

Author: Redazione

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