Conto corrente, ipotesi più commissioni per i prelievi al bancomat

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Se il piano Cashless lanciato già dal Governo Conte in piena pandemia ha contribuito alla limitazione della circolazione del contante, dall’altra parte i numeri rilevano un calo evidente degli sportelli automatici da cui prelevare. E, per questo motivo, un’ipotesi si sta facendo largo: aumentare le commissioni bancarie per i prelievi con il bancomat.

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I numeri del report di Bankitalia “Sistema dei pagamenti”, pubblicato a ottobre scorso, dimostrano effettivamente il costante calo del numero degli sportelli bancari: circa 10mila in meno dal 2010 al 2019, mentre gli Atm multi funzione sono scesi di circa 4mila dal 2013 al 2019. La BCE ha imposto agli istituti di credito tassi negativi, poiché quest’ultimi non rendono più conveniente avere clienti con molti soldi nel conto.

La Bancomat SPA, intanto, ha ideato un progetto di revisione dei costi, che ora è al vaglio dell’Antitrust. Le novità sarebbero diverse: abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo, da parte del consumatore, direttamente all’istituto di credito. Pertanto, il prelievo di denaro allo sportello di una banca di cui non si è clienti comporterà il pagamento di una commissione che varierà da istituto a istituto. Al momento, infatti, la commissione interbancaria è un pagamento fisso, pari a 50 centesimi. Con questa novità, i consumatori rischieranno di prelevare soldi senza conoscere l’ammontare del costo del ritiro del contante.

L’Antitrust dovrebbe decidere al riguardo entro la fine del 2021. Come segnala QuiFinanza, però, “in caso di approvazione, però, c’è il timore che le piccole banche, o chi ha puntato quasi esclusivamente sul digitale, possano essere svantaggiate dal momento che i rispettivi clienti potrebbero usare maggiormente altri Atm non legati a quelli in cui hanno il conto. Questo perché sono in numero minore: i loro clienti sono più propensi a usare Atm di altre banche e pagherebbero così una commissione esclusivamente all’istituto di credito che concede loro il prelievo.”

Author: Redazione

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