Contributi a fondo perduto, pagamenti fermi: cosa sta succedendo

controlli bonus

“Dal 16 giugno l’Agenzia delle Entrate farà partire i bonifici per tutti coloro che hanno chiesto e ottenuto il primo sostegno”. Ad annunciarlo era stato il ministro dell’Economia Daniele Franco nei primi giorni di questo mese, in audizione sul dl Sostegni bis. Ma quello che emerge è che ancora i pagamenti siano fermi e nemmeno l’Agenzia delle Entrate ha fornito comunicazioni ufficiali in merito.

LEGGI ANCHE – Bonus Covid 1600 euro, ecco quando arriva

Il dl Sostegni bis aveva previsto un ulteriore contributo a fondo perduto per professionisti e partite IVA particolarmente colpiti dall’emergenza Covid. Come aveva spiegato sempre Franco, le domande attese per i contributi erano 3 milioni, ma nei fatti ne sono arrivate sotto i 2 milioni. Le stime, progressivamente ribassate dagli 11 miliardi iniziali, darebbero disponibilità aggiuntive per 4-5 miliardi. Per questo motivo si era pensato di aumentare le risorse alle partite Iva, portando la soglia di accesso dai 10 ai 15 milioni di fatturato, utilizzando il tesoretto di circa 4 miliardi per l’intervento estivo sulla base dei risultati di esercizio.

Tuttavia, per le partite Iva che hanno fatto domanda entro il 28 maggio e hanno ottenuto già la prima erogazione, sarebbero già dovuti arrivare i bonifici, a meno che non ci si sia avvalsi del credito d’imposte. Ma, da quello che è stato accertato, nessun bonifico è stato effettuato. Escludendo, dunque, che domani 23 giugno sarà la data per l’avvio delle domande del contributo alternativo, vale a dire quello tarato sulla perdita di fatturato degli ultimi 12 mesi.

Sono già migliaia le partite IVA che lamentano i mancati versamenti, nonostante fosse stata prevista una procedura di accredito molto snella proprio perché si è voluto effettuare i versamenti sugli stessi IBAN dei precedenti beneficiari. Dall’Agenzia delle Entrate assicurano di non sapere nulla sulla data del 16 giugno comunicata dal ministro Franco, e che al momento mancano le istruzioni per procedere all’emissioni dei bonifici. Come osserva QuiFinanza, al momento sia ministero che Agenzia delle Entrate tacciono oppure smentiscono le indiscrezioni.

Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *