Fondo perduto per chiusura dell’attività, ecco come cambiano i requisiti (con più i beneficiari)

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Il nuovo dl Sostegni bis ha modificato i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto aggiuntivi per il periodo di chiusura dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria, allargando la platea die beneficiari. Il testo definitivo stanzia anche 40 milioni di euro in più per il 2021 e dovrebbe ritornare il meccanismo dei codici ATECO per questa particolare forma di aiuti.

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In base alle modifiche apportate, si ha diritto all’aiuto aggiuntivo rispetto ad altri contributi a fondo perduto in presenza di requisiti meno rigidi: la fase di stand by nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e la data di entrata in vigore della legge di conversione deve essere pari ad almeno 100 giorni. Non è necessario quindi che arrivi ad almeno quattro mesi, come previsto in principio.

Si allarga così la platea di destinatari: la misura sarà destinata ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, ma rimanda a un decreto attuativo ad hoc la definizione delle modalità di accesso e degli importi da erogare, pur venendo già specificato che per stabilire la portata di questa particolare tornata di aiuti si dovranno considerare le misure di ristoro già adottate per particolari settori economici e i contributi a fondo perduto previsti dal DL Sostegni e dallo stesso DL Sostegni bis.

Come annunciato anche da Giancarlo Giorgetti, il MISE è all’opera per approvare il decreto attuativo. Secondo le prime anticipazioni, si riutilizzerà il meccanismo dei codici ATECO per i contributi a fondo perduto. Verrà stabilito un elenco delle categorie di partita IVA con diritto di accesso alle somme aggiuntive messe a disposizione. Una volta approvato il decreto attuativo MISE bisognerà poi attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con tutto il pacchetto di istruzioni e strumenti, per poi procedere con la domanda. Come sottolinea Informazionefiscale, “le partite IVA interessate dovranno presentare un’autocertificazione dei requisiti e delle caratteristiche richieste: oltre ai ricavi, dovrà essere indicato il periodo di chiusura forzata, minimo 100 giorni a partire dal 1° gennaio 2021 e fino alla data di entrata in vigore del DL Sostegni bis. Secondo quanto stabilito dalla norma, i pagamenti dovrebbero poi arrivare entro 30 giorni.”

Author: Redazione

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