Decreto di Maggio: I Bonus da 600 a 1000 euro e i soggetti qualificati

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La bozza del decreto Maggio all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri sembra prorogare i bonus 600 euro erogati dall’INPS.

Il Consiglio dei Ministri si appresta a varare il “decreto Maggio” per rinnovare ed estendere il sostegno al mondo del lavoro nella pandemia da Covid-19 in corso.
Resta qualche incertezza per i professionisti iscritti alle Casse di previdenza professionale.

Abbiamo scritto un articolo su questo Bonus 600 o 1000, come si perde il fatturato

L’indennità di 600 euro è stata introdotta dall’art. 27 del decreto Cura Italia ed è stata riconosciuta, per il mese di marzo, a liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo. Lo stesso si intende per collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.
L’indennità è stata riconosciuta a prescindere da qualsivoglia requisito reddituale e personale e il decreto in corso di approvazione prevede che essa sia erogata anche per il mese di aprile ai medesimi soggetti e alle stesse condizioni.

Qui l’articolo su Il bonus 600 euro

Il bonus di 600 euro è stato previsto, per il mese di marzo, dall’art. 28 del “Cura Italia”, in favore dei lavoratori iscritti alle seguenti gestioni INPS: Artigiani ,Commercianti , Coltivatori diretti, coloni e mezzadri.
Anche in questo caso, il decreto riconoscerà il bonus di 600 euro per il mese di aprile, a chi abbia beneficiato del bonus di marzo.

Per il mese di maggio 2020 il decreto introduce una indennità di 1000 euro legata a requisiti reddituali a favore delle medesime categorie di lavoratori.

Il nuovo decreto rinnova l’indennità anche per il mese di aprile 2020 ed estende la platea includendo tra i percettori i lavoratori in somministrazione.

Per il mese di maggio 2020 invece viene riconosciuta un’indennità pari a 1000 euro solo per i lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro.

Si considera le informazioni tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto e non siano titolari di pensione, di rapporto di lavoro dipendente o di NASpI, infatti l’articolo 38 del “Cura Italia” ha previsto un bonus di 600 euro per i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo in possesso dei seguenti requisiti devono avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo.

E’ incluso un reddito non superiore a 50.000 euro nell’anno 2019 e non devono essere titolari di pensione diretta né di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.Decreto di Maggio:

I Bonus da 600 a 1000 euro e i soggetti qualificati.

Abbiamo scritto un articolo qui Articolo Rischio di truffe su 600 euro

Le categorie inserite all’interno del Decreto sono i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo.

Successivamente vengono i lavoratori intermittenti (artt. 13-18 del D. Lgs. 81/15), che abbiano lavorato almeno trenta giornate tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.
Anche gli incaricati alle vendite a domicilio con relativo reddito annuo 2019 superiore ad euro 5.000, titolari di partita IVA attiva e iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS al 23 febbraio 2020.
Tutti i lavoratori sopra indicati, alla data della domanda di bonus non devono essere avere altri bonus attivi.  Nel decreto presenti anche i titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente e infine i titolari di pensione.

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