Quartiere Africano, strisce blu a pagamento per i residenti

di Antonio Di Stefano

 

Le nuove regole per i parcheggi sulle strisce blu sono entrate o in vigore in via sperimentale dal 13 dicembre fino al 6 gennaio su viale Libia e viale Eritrea, nel II Municipio. Ci avevano provato già l’anno scorso, sempre alla vigilia delle feste di Natale, ma i cittadini avevano alzato le barricate e così l’idea del presidente della commissione Trasporti del Campidoglio, Enrico Stefàno, era finita in soffitta.  A distanza di un anno, il piano per far pagare le strisce blu anche ai residenti sulle vie dello shopping è stato ritirato fuori e adottato assieme agli addobbi natalizi.

Il film è di quelli già visti. Appena la notizia è trapelata sugli organi di stampa sono iniziate le prime proteste. “È un furto, una violenza sui cittadini”, si legge sui gruppi social del II Municipio. Le vie interessate, infatti, per ora, saranno soltanto viale Libia e viale Eritrea. Il provvedimento entrato  in vigore inizialmente per tre settimane, dal 13 dicembre al 6 gennaio. Poi il Campidoglio a trazione grillina vorrebbe che la misura diventasse definitiva. Con buona pace degli abitanti del quartiere Africano, che si vedono privati di 140 stalli, in una strada, come viale Libia, in cui ci sono 900 appartamenti e poco meno di 300 parcheggi. Sì perché  lungo le due vie dello shopping, anche se ci abita, sarà costretto a sborsare un euro l’ora per il parcheggio. Tutto questo, spiega il politico grillino Enrico Stefàno per punire “le famiglie che lasciano l’auto negli stalli gratuiti a loro riservati anche un mese”. Non solo, secondo il presidente della commissione Trasporti, sulle vie commerciali bisogna introdurre il limite massimo di 15 minuti di sosta gratuita per permettere a tutti l’accesso alle compere. La riforma fa parte degli aumenti  che stanno per partire sui parcheggi a pagamento. Il costo della sosta, in centro, passerà da un euro a 2 euro l’ora per le prime due ore, per alzarsi fino a 3 euro per le successive. “Nessuna vessazione”, mette le mani avanti Stefàno, ma un’operazione per spingere i residenti a lasciare a casa l’auto. Ma per i residenti è soltanto un modo per fare cassa alle spalle dei cittadini. “Ci sono famiglie che lasciano l’auto negli stalli gratuiti a loro riservati anche un mese? Invece va alla grande se in un mese quelle stesse famiglie pagano per lo stallo 120 euro? Non è che se mi metti il parcheggio a pagamento tolgo la macchina e la metto in salone, o la vado a parcheggiare in un’altra città? Semplicemente pago e basta”, attacca una di loro. “Vergogna”, tuona un altro cittadino, mentre sui social c’è chi osserva come le due vie siano già servite da autobus e metropolitane. Perché, quindi, mettere in croce i residenti? Se lo chiedono tutti.

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