Villa Doria Pamphilj, stop allo sgombero del Vivibistrot

di Antonio Di Stefano

Il Campidoglio ci ripensa. Per il Vivibistrot niente sgombero fino alla pubblicazione di un nuovo bando pubblico. A chiedere alla sindaca di stoppare la chiusura dal 3 gennaio dell’unico punto di ristoro presente all’interno di Villa Pamphilj, è l’Aula capitolina con una mozione passata a maggioranza. Un unico atto firmato sia dai Cinque Stelle che dalle opposizioni a sintesi di più mozioni che chiedevano lo stesso intervento. La denuncia di uno sgombero imminente era arrivata i dai due titolari che gestiscono il punto ristoro. Tra 25 giorni il bar ristorante del parco più frequentato della Capitale, nel quadrante ovest della città, dovrebbe sulla carta lasciare i locali gestiti da ben 12 anni. A imporlo una notifica, firmata Roma Capitale, arrivata il 4 dicembre sulle scrivanie di Cristina Cattaneo e Daniela Gazzini, le due imprenditrici che hanno in mano lo spazio, di proprietà del dipartimento Patrimonio, dal 2008. “”Legalmente il Comune ha ragione” hanno spiegato nella petizione che hanno lanciato su Change.org per scongiurare, almeno in via temporanea, la chiusura coatta dei locali. Nel 2015 “sono scaduti i termini di affitto”, è vero, quelli stabiliti dalla concessione data nel 2003, con contratto 6+6, alla società Perugia Franco srl, da loro rilevata. Oggi scaduti i tempi per la riconsegna già da 4 anni (ma le titolari hanno comunque pagato l’affitto), per qualunque cessione serve un bando pubblico. Che però il Campidoglio non ha mai fatto partire.”

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